Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
27 Febbraio 2017
Il romanzo è stato scritto da Jonas Jonasson nel 2011. Dal libro è stato tratto un film nel 2013 diretto dal regista svedese Felix Herngren.
Il centenario è Allan Karlsson che, il giorno del suo centesimo compleanno, decide di fuggire dalla casa di riposo dove vive, saltando dalla finestra.
Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e fugge. Nell'attesa del primo pullman in partenza, Allan inizia un viaggio rocambolesco ed incredibile.
La narrazione è avvincente e scorrevole, ed intreccia gli eventi attuali con la storia di Allan. Una storia anch’essa incredibile ed avventurosa, in cui sembra capace di incarnare i sogni di ognuno, pronto a tutto per non lasciarsi scappare qualsiasi dono del destino. Ieri come oggi.
Per quanto la storia sia del tutto improbabile, il personaggio e la lettura del contesto non sono affatto banali.
{slider=Il messaggio per i caregiver}Riconoscere nell’altro ciò che è, comporta guardarlo anche attraverso ciò che è stato. Quando possiamo dirci vecchi? E perché essere vecchi deve necessariamente corrispondere a rinunciare alla vita?{/slider}{slider=Il messaggio per i professionisti}Ogni persona anziana contiene il bambino, l’adolescente, l’adulto che è stato. L’età anagrafica può indurre stereotipi, che negano l’individualità e sottintendono l’arrendersi a una quotidianità precostituita dal sistema, che non sempre corrisponde alle aspettative della persona. Nel tiro alla fune tra sicurezza e libertà ciò che rischiamo di negare è la felicità.{/slider}
Dal romanzo è stato tratto anche un film.
Il centenario è Allan Karlsson che, il giorno del suo centesimo compleanno, decide di fuggire dalla casa di riposo dove vive, saltando dalla finestra.
Con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e fugge. Nell'attesa del primo pullman in partenza, Allan inizia un viaggio rocambolesco ed incredibile.
La narrazione è avvincente e scorrevole, ed intreccia gli eventi attuali con la storia di Allan. Una storia anch’essa incredibile ed avventurosa, in cui sembra capace di incarnare i sogni di ognuno, pronto a tutto per non lasciarsi scappare qualsiasi dono del destino. Ieri come oggi.
Per quanto la storia sia del tutto improbabile, il personaggio e la lettura del contesto non sono affatto banali.
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{slider=Il messaggio per i caregiver}Riconoscere nell’altro ciò che è, comporta guardarlo anche attraverso ciò che è stato. Quando possiamo dirci vecchi? E perché essere vecchi deve necessariamente corrispondere a rinunciare alla vita?{/slider}{slider=Il messaggio per i professionisti}Ogni persona anziana contiene il bambino, l’adolescente, l’adulto che è stato. L’età anagrafica può indurre stereotipi, che negano l’individualità e sottintendono l’arrendersi a una quotidianità precostituita dal sistema, che non sempre corrisponde alle aspettative della persona. Nel tiro alla fune tra sicurezza e libertà ciò che rischiamo di negare è la felicità.{/slider}
Dal romanzo è stato tratto anche un film.
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