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a cura di Agenzia regionale di sanità Toscana 

Dermatite associata all’incontinenza: come riconoscerla e gestirla

20 Febbraio 2026


Cosa si intende per IAD, la dermatite associata all’incontinenza

La dermatite associata all’incontinenza, conosciuta con l’acronimo IAD, è una condizione infiammatoria della cute causata dall’esposizione prolungata a urine e/o feci. Si tratta di un danno cutaneo legato all’umidità e rientra nel gruppo delle MASD (Moisture-Associated Skin Damage), ovvero le lesioni cutanee correlate all’umidità.

È una problematica molto frequente nella pratica clinica infermieristica, soprattutto nei pazienti anziani, allettati, con incontinenza urinaria o fecale, ricoverati in ospedale, lungodegenza o RSA. Nonostante sia comune, spesso viene sottovalutata o confusa con le lesioni da pressione di I e II grado, con conseguenze importanti sia sul piano assistenziale sia su quello clinico.

La scala di valutazione e classificazione più utilizzata è la GLOBIAD.

La pelle sana possiede un pH leggermente acido (circa 4-5), che rappresenta una barriera naturale contro microrganismi e agenti irritanti. L’esposizione prolungata a urine e feci provoca un aumento del pH cutaneo, alterando il film idrolipidico e riducendo la funzione barriera della cute. Inoltre, il contatto con urine e feci provoca macerazione della pelle, rendendola più fragile e favorendo quindi infiammazione, erosioni superficiali e colonizzazione batterica. Il risultato è una cute arrossata, dolente, vulnerabile e più esposta a complicanze.


Quali sono i fattori di rischio?

I principali fattori di rischio includono:
  • incontinenza urinaria e/o fecale
  • diarrea
  • utilizzo prolungato di presidi assorbenti
  • scarsa mobilità
  • stato nutrizionale compromesso
  • alterazione dello stato cognitivo
  • terapie antibiotiche.
È importante sottolineare che la combinazione di incontinenza e immobilità aumenta significativamente il rischio sia di IAD sia di lesioni da pressione.


Segni e sintomi della dermatite associata all’incontinenza

Clinicamente, l’IAD si presenta con:
  • eritema diffuso
  • cute lucida e macerata
  • erosioni superficiali
  • sensazione di bruciore o dolore
  • talvolta presenza di lesioni satelliti in caso di sovrainfezione da Candida.
Le aree più colpite sono la regione perineale, i glutei, le pieghe inguinali e la parte interna delle cosce.


Come prevenire e trattare la IAD

Il ruolo dell’infermiere è fondamentale, sia nella prevenzione che nella cura delle lesioni.

La prevenzione infatti inizia dall’ispezione quotidiana della cute, identificando precocemente arrossamenti o segni di macerazione, e valutando il rischio di lesione con scale validate. La protezione della cute è di primaria importanza: cambiare frequentemente presidi assorbenti, utilizzare detergenti delicati a pH fisiologico, evitare saponi aggressivi, asciugare la cute tamponando senza sfregare, applicare prodotti barriera.

Quando la dermatite è già presente, l’intervento deve essere tempestivo, con una detersione delicata, applicando le giuste barriere protettive, e gestendo eventuali complicanze come sovrainfezione, ulcerazione e dolore persistente.


{slider=Riferimenti bibliografici sulla dermatite associata all’incontinenza}Alcuni documenti importanti:

 

 


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